Marta e Francesco: Storia di un'amicizia nata nel Salento.

Marta e Francesco: Storia di un'amicizia nata nel Salento. Una Storia emozionante, che ci fa riflettere moltissimo, un'amicizia oltre le barriere. Lei 30 anni, psicologa milanese, lui 26, istruttore di apnea napoletano, sono Marta e Francesco due amici inseparabili legati da un rapporto speciale. Dicono l’uno dell’altra: “Marta è una potenza, sempre con un sorriso e un’ironia magica”, Francesco. “Francesco è un uomo di mare, privo di sovrastrutture”, Marta. Marta vive su una sedia a rotelle a causa della Sma, l’Atrofia Muscolare Spinale, una malattia genetica che ha fin dalla nascita e che la limita fortemente nei movimenti. Questa difficile condizione non ha impedito a Marta di raggiungere obiettivi importanti nella vita, come la laurea in psicologia, scrivendo la tesi con il dito indice, l’unico che riesce a muovere, e l’iPhone. Una storia di grande forza e determinazione quella di Marta, grazie anche ai suoi genitori che hanno voluto per lei una vita normale, nonostante i medici fossero stati pessimisti e avessero previsto per lei pochi anni di vita. Francesco per il suo lavoro sta sempre sott’acqua. La loro amicizia è nata poco più di un anno fa, al mare, ovviamente, nel Salento, e da allora non si sono più separati. Marta voleva fare in giro in barca e Francesco l’ha portata in mare aperto con il suo gommone. Poi sono iniziate le lezioni di apnea, con l’aiuto di Walter, il papà di Marta. Un’esperienza bellissima per Marta ma anche per Francesco. Le immersioni in acqua hanno aiutato Marta ad accettare il suo corpo e a piacersi. Francesco ha inventato un soprannome per la sua amica speciale: “Smarta”, da Sma la sua malattia, ma anche da “smart”, che in inglese vuol dire intelligente, scaltro. Non ci sono solo le immersioni in mare per Marta e Francesco, i due amici condividono tante esperienze e momenti insieme, dai concerti, alle visite nei musei ai viaggi. Ma l’avventura più straordinaria che i due hanno condiviso insieme è stato il Cammino di Santiago. L’idea è stata di Francesco, che ha convinto Marta a seguirlo in questa folle impresa. Marta e Francesco sono partiti il 14 settembre da Leon, in Spagna, più o meno a metà del percorso del Cammino che parte dalla Francia ed è lungo 800 km. Hanno percorso insieme 320 km, Francesco camminava e spingeva Marta sulla carrozzina. Il Cammino all’inizio è stato molto duro e faticoso, tra la pioggia incontrata sulla strada e un po’ di disorganizzazione dovuta all’inesperienza i due amici sono stati sul punto di mollare. Marta ha avuto dei momenti molto difficili, ma con la voglia di andare avanti lei e Francesco sono riusciti a superare le difficoltà. Dopo 12 giorni di cammino, Marta e Francesco sono arrivati a Santiago

Marta e Francesco: Storia di un'amicizia oltre le barriere
Marta e Francesco: Storia di un'amicizia nata nel Salento. Una Storia emozionante, che ci fa riflettere moltissimo, un'amicizia oltre le barriere. Lei 30 anni, psicologa milanese, lui 26, istruttore di apnea napoletano, sono Marta e Francesco due amici inseparabili legati da un rapporto speciale. Dicono l’uno dell’altra:“Marta è una potenza, sempre con un sorriso e un’ironia magica”, Francesco.“Francesco è un uomo di mare, privo di sovrastrutture”, Marta.Marta vive su una sedia a rotelle a causa della Sma, l’Atrofia Muscolare Spinale, una malattia genetica che ha fin dalla nascita e che la limita fortemente nei movimenti. Questa difficile condizione non ha impedito a Marta di raggiungere obiettivi importanti nella vita, come la laurea in psicologia, scrivendo la tesi con il dito indice, l’unico che riesce a muovere, e l’iPhone. Una storia di grande forza e determinazione quella di Marta, grazie anche ai suoi genitori che hanno voluto per lei una vita normale, nonostante i medici fossero stati pessimisti e avessero previsto per lei pochi anni di vita.Francesco per il suo lavoro sta sempre sott’acqua. La loro amicizia è nata poco più di un anno fa, al mare, ovviamente, nel Salento, e da allora non si sono più separati. Marta voleva fare in giro in barca e Francesco l’ha portata in mare aperto con il suo gommone. Poi sono iniziate le lezioni di apnea, con l’aiuto di Walter, il papà di Marta. Un’esperienza bellissima per Marta ma anche per Francesco.Le immersioni in acqua hanno aiutato Marta ad accettare il suo corpo e a piacersi.Francesco ha inventato un soprannome per la sua amica speciale: “Smarta”, da Sma la sua malattia, ma anche da “smart”, che in inglese vuol dire intelligente, scaltro.Non ci sono solo le immersioni in mare per Marta e Francesco, i due amici condividono tante esperienze e momenti insieme, dai concerti, alle visite nei musei ai viaggi. Ma l’avventura più straordinaria che i due hanno condiviso insieme è stato il Cammino di Santiago. L’idea è stata di Francesco, che ha convinto Marta a seguirlo in questa folle impresa. Marta e Francesco sono partiti il 14 settembre da Leon, in Spagna, più o meno a metà del percorso del Cammino che parte dalla Francia ed è lungo 800 km. Hanno percorso insieme 320 km, Francesco camminava e spingeva Marta sulla carrozzina.Il Cammino all’inizio è stato molto duro e faticoso, tra la pioggia incontrata sulla strada e un po’ di disorganizzazione dovuta all’inesperienza i due amici sono stati sul punto di mollare. Marta ha avuto dei momenti molto difficili, ma con la voglia di andare avanti lei e Francesco sono riusciti a superare le difficoltà. Dopo 12 giorni di cammino, Marta e Francesco sono arrivati a Santiago.


Posted by Artisti di strada Puglia e Sud Italia ( Performer & Spettacoli) on Martedì 10 novembre 2015

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